18 maggio 2019

LA CANTATRICE CALVA di E. Ionesco - Regia di Luca Napodano

SABATO 18 MAGGIO, ore 21 al Teatro Villoresi Monza, nell'ambito della rassegna delle Compagnie Teatrali Monzesi

SABATO 18 MAGGIO, ore 21 al Teatro Villoresi Monza, nell'ambito della rassegna delle Compagnie Teatrali Monzesi, l'Associazione Libertamente mette in scena LA CANTATRICE CALVA di E. Ionesco
Regia di Luca Napodano

Note regia:
LA CANTATRICE CALVA
di Eugene Ionesco

Regia di Luca Napodano
Associazione Culturale LIBERTAMENTE

La Cantatrice Calva è una delle opere più famose di Ionesco e primo esempio del "teatro dell'assurdo".
In scena troviamo due coppie inglesi benestanti e borghesi, gli Smith e i Martin, accompagnati e interrotti dalle intemperanze della domestica (che in questa messa in scena diventano due, apparentemente simili ma profondamente diverse) della prima coppia e dalla visita del capitano dei pompieri. L'azione è inesistente. L'essenzialità dell'opera è costituita da conversazioni sterili e incomprensibili, il dialogo è progressivamente degradato, fino a una situazione paradossale in cui i protagonisti si esprimono solo tramite parole assonanti e versi.
Gli Smith e i Martin, la domestica e il capitano dei pompieri sono parodie di personaggi, insensati quanto i discorsi che fanno.
Individui che si tengono in piedi solo grazie alle convenzioni sociali e alle formalità. L’intera opera, oltre che a mostrare la vacuità del linguaggio, non è che una parodia del teatro tradizionale: snatura la funzione del colpo di scena, svuota la rappresentazione di qualunque tipo di azione e inganna il pubblico con allusioni a personaggi e significati che non esistono.
Perché mettere in scena oggi la Cantatrice Calva? Perché questo testo nonostante risalga al 1950 è ancora molto significativo. Infatti nella mia messa in scena ho voluto evidenziare alcuni temi ancora estremamente attuali, quali la difficoltà di rapportarci con gli altri, di trovare valori di riferimento. In particolare nell'era dei “Social” comunicare è diventato sempre più difficile, perlomeno comunicare in modo significativo. E allora forse le conversazioni di questi personaggi non sono così assurde e lontane dalla realtà. Forse se anche noi potessimo guardarci dall'esterno troveremmo a tratti grottesche o divertenti le nostre conversazioni o addiritttura le nostre relazioni come lo sono in questo spettacolo.

ASSOCIAZIONE CULTURALE LIBERTAMENTE

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